venerdì 23 dicembre 2016

lunedì 19 dicembre 2016

Tessitura in Oman

Durante il mio viaggio in Oman non ho avuto molte occasioni di vedere lavori di tessitura. In Oman non si producono tappeti annodati, e non è in genere molto diffusa la produzione artigianale. 
Il lavoro artigianale è riservato alla realizzazione di oggetti per l'uso quotidiano e non per la vendita, se non in rari casi.
Soprattutto le popolazioni delle montagne e del deserto continuano a praticare la tessitura, ma per il resto il Paese è talmente proiettato verso il futuro da aver finito col tralasciare molte attività tradizionali.
Il governo dell'attuale sultano Qaboos è però abbastanza lungimirante da voler tutelare a conservare il sapere tradizionale, per cui vi sono lavori accademici e testi molto approfonditi che indagano la storia dell'artigianato omanita alla ricerca di nuove possibilità per far sì che continuare a coltivarlo possa anche essere remunerativo.
Qui si trova un lavoro accademico (in inglese) sulla storia e le prospettive della tessitura in Oman:

martedì 13 dicembre 2016

Viaggio in Oman

Qualche ricordo visivo del recente viaggio in Oman.
Antico villaggio con case di fango tradizionali
Il deserto di Sharqiya
il mercato del venerdì a Nizwa: capre e spezie...


Tappeti beduini
Tappeti beduini nella zona di Jebel Shams
Sicuramente l'Oman è una terra affascinante, dove ancora si possono incontrare aspetti tradizionali della vita omanita, come il vivacissimo mercato di Nizwa o le tende dei beduini nel deserto. E' anche un paese che sta crescendo velocemente, con nuove costruzioni e nuove strade che rendono più facile percorrerlo e visitarlo, ma che sicuramente porteranno ulteriori cambiamenti. Le case tradizionali, ad esempio, non sono più abitate e sarebbe bello se si potesse preservarle, visto il materiale fragile di cui sono fatte.
Il deserto è un luogo magico, ma la sorpresa più grande sono le bellissime montagne, anche molto alte, con paesaggi e canyon davvero mozzafiato!
Ho avuto il privilegio di fare questo viaggio accompagnata da un'amica archeologa che si è trasferita a lavorare come guida in Oman, e sicuramente è stata un'esperienza unica!

giovedì 3 novembre 2016

Corsi di Tessitura a Roma

Innanzitutto ringrazio le persone che hanno partecipato al pomeriggio di tessitura del 24 novembre, portando entusiasmo, simpatia e un bel clima amichevole. Mi ha fatto davvero molto piacere incontrarvi e vedervi così curiose, dapprima un po' intimidite e poi pronte a mettersi alla prova sui telai con attenzione, cura e (credo) un pizzico di divertimento. Grazie davvero!

Caricata da questa bella esperienza, annuncio ufficialmente che
sono aperte le iscrizioni ai 
corsi di tessitura a Roma!
Il corso esplorerà le basi fondamentali della tessitura, consentendo di sperimentare diverse tecniche e di imparare a progettare i propri tessuti sul telaio a pettine liccio.

Il corso si svolge in laboratorio, a Roma centro in zona Via Giulia, con telai a pettine liccio a disposizione per i corsisti.

La durata del corso base è di 20 ore (10 incontri settimanali di 2 ore ciascuno).
Per facilitare l'apprendimento e poter seguire adeguatamente ognuno, le lezioni si svolgeranno in piccoli gruppi, di minimo 2, massimo 4 partecipanti.


Orari: martedì o venerdì ore 15.00-17.00 oppure 17.30-19.30; altri giorni e orari su richiesta. 

Sono disponibili anche corsi avanzati e di approfondimento su telaio da 4 e da 8 licci e lezioni individuali per chi possiede già un telaio.

Per informazioni e iscrizioni inviatemi una email a: anna.rughetti AT tiscali.it
Vi aspetto!!!

sabato 29 ottobre 2016

Ordito irregolare nel pettine liccio

Il pettine liccio ben si presta a scatenare la fantasia, permettendo di utilizzare filati che sul telaio a licci sarebbero più complicati da maneggiare.
Il telaio a licci, infatti, prevede che ogni filo sia passato nell'occhiello di una maglia (il liccio), di solito in cotone, o in nylon, o metallico.
La tensione dell'ordito e lo strofinio naturalmente prodotto dal movimento dei licci causano un indebolimento dei fili di ordito, specialmente se sono sottili, poco ritorti, molto grossi, pelosi, ecc. Perciò, di solito, si sconsiglia l'uso di filati poco resistenti, pelosi, irregolari, ecc. nell'ordito.
Nel telaio a pettine liccio, invece, i fili vengono alternatamente passati in un buchino oppure in una fessura del pettine. Siccome la fessura è abbastanza larga, si possono utilizzare anche fili "strani" (ciniglia, filati pelosi, bouclè...), avendo l'accortezza di posizionarli nelle fessure e utilizzando filati meno problematici nei buchetti.
Ovviamente si può azzardare fino ad un certo punto: è bene fare una prova prima di preparare l'ordito, semplicemente passando il filo problematico nella fessura e facendolo scorrere nel pettine; se non si impiglia, si può usare.
Va tenuto in conto che filati elastici, poco ritorti, pelosetti, & C. qualche problemino possono sempre darlo, quindi è bene mettere in conto che possa capitare di dover aggiustare le tensione, sostituire un filo che si rompe e piccoli inconvenienti simili. Un ordito troppo "fantasia", quindi, non è consigliabile a chi è alle primissime armi, ma per chi già si destreggia un po' è un lavoro divertente che consente di giocare con i colori e di utilizzare tanti avanzi di filati.

Ecco un piccolo promemoria per chi volesse cimentarsi con un ordito fantasia:
- utilizzare un telaio a pettine liccio
- montare l'ordito con orditura diretta (piolo e telaio)
- non fare orditi troppo lunghi
- fare una prova passando il filo irregolare in una fessura del pettine e facendolo scorrere per controllare che non si impigli
- inserire i fili grossi, pelosi, bouclè, irregolari, ecc., nelle fessure del pettine, usando filati lisci e più resistenti nei forellini del pettine
- si possono usare anche fili non tanto resistenti, perchè la tensione nel pettine liccio è minore; però fili che se tirati si spezzano troppo facilmente non vanno bene comunque (meglio lasciarli per la trama)
- fare attenzione alla tensione sia misurando l'ordito che avvolgendolo al subbio: i filati fantasia sono talvolta molto elastici
- tenere conto che filati diversi potrebbero reagire diversamente al lavaggio e restringersi, infeltrire, ecc. A volte può essere un'opzione ricercata, ma a volte potrebbe rovinare il lavoro
- nell'alternare materiali e colori può essere divertente procedere in maniera irregolare e quasi casuale: in realtà, per ottenere un effetto piacevole e limitare i fastidi è bene cercare di bilanciare un po' colori e materiali, evitando di concentrare tutti i fili di un certo tipo in una sezione dell'ordito; meglio mantenere una certa simmetria di fondo e alternare i materiali.

lunedì 24 ottobre 2016

Ms &Os: sperimentazioni di colore

Ho continuato a sperimentare con i colori sull'ordito con rimettaggio Ms & Os iniziato questa estate.
Questi sono i risultati dopo il lavaggio. Va notato che dopo il lavaggo l'effetto di zone fitte e rade diventa più evidente.
Alternanza di giallo, rosso e arancione, usati con il bianco di fondo, da soli o alternati in ciascuna sezione. Si ottengono tantissime variazioni, per cui sia il colore, sia il motivo sembrano molto più complessi di quanto non siano effettivamente.
Alternanza di bianco e bordeaux, a formare grosse zone scambiate di quadrati a tela alternati a quadrati a righe verticali.
Giallo, verde e zone bicolori bianco e rosso bordeaux, in sezioni "basse, che ricordano un po' le cellule del nido d'ape.

lunedì 17 ottobre 2016

Presentazione corsi di Tessitura a Roma

Siete invitati ad un pomeriggio di...
Fili & Pasticcini 
 
 

lunedì 24 ottobre dalle 16 alle 19
in via di Sant'Eligio 6 a Roma (via Giulia)

Un pomeriggio per provare a tessere liberamente!
saranno a disposizione telai a pettine-liccio e telai a 4 e più licci su cui sperimentare
si potranno vedere manufatti realizzati con diverse tecniche di tessitura
si potranno toccare e provare diversi materiali tessili

ideale per ...
... chi avrebbe sempre voluto, ma non ha mai provato
... chi ha già provato ma vuole migliorare 
... chi è curioso di sapere come nascono i tessuti
... chi vorrebbe saperne di più
... chi pensa di essere negato
... uomini e donne, grandi e piccoli!

la partecipazione all'evento è libera e gratuita
saremo lieti di avervi ospiti per una piccola merenda

Vi aspetto!!!

domenica 16 ottobre 2016

Ancora Filo lungo filo 2016

Ultima "puntata" dedicata a Filo lungo filo 2016, per fare un piccolo bilancio.
Come sempre, andare al Villaggio Leumann è un'esperienza ricca di spunti, incontri, scambi, davvero una ricaricia energetica per la tessitura che oramai è diventata indispensabile.
L'organizzazione è sempre ottima e accogliente, e quest'anno ho avuto la possibilità di dormire proprio dentro al Villaggio Leumann: complice il sole, alzarsi la mattina e passeggiare tra le casette del villaggio ancora silenziose è stato un privilegio che mi sono gustata con piacere.
Quest'anno ho pensato di portare anche alcuni pupazzi fatti all'uncinetto, che hanno reso il banco più allegro e hanno incuriosito molte persone (solo incuriosito, però).
L'aspetto del mio banco è sempre un po' caotico, perchè mi piace sperimentare cose diverse (materiali, tecniche, colori...) e non ho mai sviluppato una linea particolare. Mi piace tessere per divertimento e per imparare cose nuove, e la confusione del mio zigzagare nella tessitura si rispecchia nell'eterogeneità dei lavori. Stando a quel che leggo in giro, pare che sia un difetto... ma almeno in qualcosa mi riservo la libertà di essere anarchica.
Il pezzo forte resta il sacco a pelo per matite, che in moltissimi hanno ammirato e alcuni hanno adottato con entusiasmo; due appassionate di maglia lo hanno preso per conservare le punte dei ferri circolari smontabili... una bella idea di utilizzo alternativo!
Confesso che è il lavoro che ritengo riuscito meglio e di cui sono molto orgogliosa: mi ero infatti proposta di riuscire a realizzarlo in un unico pezzo sul telaio senza cuciture e, pensando pensando, sono riuscita a trovare il rimettaggio giusto e la pedalatura adatta al mio telaio contromarcia. Una piccola sfida con me stessa che, dopo il prototipo per la mostra sulla lana cornigliese, mi sta dando qualche soddisfazione.
Il mio tavolo era arricchito dalla presenza di un nuovo telaio costruito da Giorgio Simonella di GS Looms, che mi ha permesso di mostrare ai visitatori come si svolge la lavorazione su un telaio a mano.
Questo telaio è a 4 licci, ed ha la particolarità di essere richiudibile, anche con il lavoro montato, quindi perfetto per manifestazioni come questa o per dei corsi.
Filo lungo filo è stata un po' il battesimo di questo nuovo nato e sono molto orgogliosa di avergli fatto da ..."madrina"!

Infine un piccolo video che riassume in immagini un evento sempre ricco di cose belle, anche a livello umano! Noto con piacere che al minuto 0:28 sono di nuovo inquadrate le mie bamboline ;-)